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venerdì, dicembre 07, 2007
Avviso importante
Questo blog è chiuso: rappresenta una fase della mia vita che si è conclusa, un libro che ho finito di scrivere, un'era che è terminata.
Questo significa che probabilmente non lo aggiornerò più.
Ma non significa che è abbandonato e che può essere saccheggiato.
Quindi non mi va che qualcuno si senta autorizzato a sciacallare i miei pensieri, le mie idee, le mie poesie.
E' successo già molte volte: qualcuno legge cosa scrivo, gli piace, e piano piano si riempie il blog copiando e incollando le mie cose, senza citarmi, senza linkarmi, senza ringraziarmi.
Ebbene: non lo accetto e non lo permetto.
Non accetto che venga usato ciò che ho scritto senza neanche ringraziarmi.
Non accetto che altre persone si aproprino dei miei ricordi e delle mie sensazioni spacciandoli per propri.
Ho i mezzi e le competenze per scovare chi mi copia: se il mondo era piccolo, la rete è piccolissima.
Quindi lo riassumo in parole semplici, comprensibili e ben evidenziate:
Tutto ciò che è scritto su questo blog è opera mia, dove non diversamente specificato.
Se vi piace qualcosa copiatelo pure sul vostro blog o linkatelo, ma dovete segnalarmelo e linkarmi.
Non sono permessi usi commerciali di ciò che ho scritto, senza mia autorizzazione scritta.
Non potete in nessun modo alterare ciò che ho scritto.
Se volete contattarmi questa è la mia mail: ian.nabir@gmail.com
(ma ricevo le mail anche su polemiko@gmail.com e faonworld@gmail.com, visto che polemiko, faon e nabir sono la stessa persona)
Nota finale
Mi dispiace dover mettere un disclaimer come questo in testa ad un blog che ha sempre voluto parlare di poesia, bellezza, arte e sogni. Quindi lascio un pensiero di un autore che amo, e che secondo me descrive ciò che ho sempre voluto fare con i miei scritti: cercare di distaccarmi dal reale per creare qualcosa di bello.
"L'opera d'arte nasce dalla rinuncia dell'intelligenza a ragionare il concreto."
[Albert Camus - Il mito di Sisifo]
giovedì, marzo 17, 2005
La nuova vita è su faon.splinder.com
martedì, ottobre 12, 2004
Exit music (for a blog)
Catarsi. Se i miei ricordi liceali non mi tradiscono, era l'epilogo della tragedia. Significa purificazione e rinascita. La fine delle cose è dolorosa ma inevitabile. La rinascita avviene sempre sulle macerie e sulle rovine di ciò che muore.
I riti di iniziazione sono collegati in qualche modo alla catarsi. Un dolore lancinante, una prova di sangue apre le porte della percezione come riescono a fare alcune sostanze.
Le esperienze psichedeliche più potenti, come l'Ayahuasca, si manifestano nella loro pienezza dopo violente crisi di vomito, che liberano il corpo da ogni residuo di materialità e lo proiettano in una dimensione di purezza.
Dolore - catarsi - iniziazione - svuotamento - percezione.
La nota di fondo di questo percorso è il lamento. Non lo intendo come richiesta di compassione, come sottomissione, come disperazione. E' la nota che sostiene tutto. Come il drone del didjeridoo, come la nota di fondo grave di alcuni Carmina Burana, come i pensieri ossessivi quando si soffre troppo ed è impossibile liberarsi anche solo per un istante da quel peso.
L'ululato del lupo alla luna piena, il miagolio satanico dei gatti in calore, il rumore bianco delle cascate, il pallido velo della via lattea in alta montagna.
Sono lamenti, fieri. Residui di morte e promesse di rinascita. Il segno del tempo che passa e delle cose che si trasformano.
Il lamento è un canto disperato, è l'astinenza della vita, l'accettazione del destino, la fierezza della bellezza.
E' dolore concentrato, uno scraffing dell'anima, un marchio a fuoco che si ripete.
Non esiste rinascita senza dolore.
Accetto il dolore che sto provando, perchè so che è un rito di iniziazione che il destino mi impone. Ne uscirò più forte. Una parte di me morirà, e servirà da nutrimento per qualcosa di nuovo.
E il lamento diverrà pianto.
E quando le ferite smetteranno di sanguinare e diverranno cicatrici, saranno ricordi di battaglie passate che non potrò dimenticare.
E il lamento diverrà urlo.
Dovrò vomitare tutto ciò che mi tormenta l'anima, e sarà purificazione.
E il lamento diverrà poesia.
...e qui finisce l'avventura di Mr. Polemiko.
Sono successe troppe cose importanti nella mia vita ultimamente, e lui non ha resistito.
Ringrazio i miei pochi ma fedeli lettori, molti dei quali sono diventati ormai la parte più importante della mia vita reale.
Ringrazio il mondo blog che mi ha davvero cambiato la vita.
Sicuramente nascerà qualcosa dalle ceneri di Mr. Polemiko, e avrà tutta la freschezza della rinascita, e come lui assumerà vita propria nonostante i miei tentativi di farlo diventare come voglio io.
Adieu.
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